top of page

Adolescenti in crisi o semplicemente in crescita?

  • 3 lug
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 27 lug

L'adolescenza viene spesso descritta come un periodo difficile: conflitti, sbalzi d'umore, chiusura, rabbia, insicurezza.


Ma è davvero inevitabile che crescere significhi soffrire?


L'adolescenza non è solo un'età

Quando pensiamo all'adolescenza immaginiamo, generalmente, la fascia tra i 12 e i 18 anni. In realtà questo passaggio non è scandito da età precise e rappresenta un periodo di profonda trasformazione dell'individuo: cambia il corpo, cambiano le emozioni, cambia il modo di vedere se stessi e gli altri.


E soprattutto cambia la domanda che ogni ragazzo, prima o poi, si pone: "Chi sono io?"


È una ricerca che non riguarda soltanto l'identità personale, ma anche il proprio posto nel mondo.


adolescenti

È normale che sia così?

All'inizio del Novecento lo psicologo americano G. Stanley Hall descriveva l'adolescenza come una fase inevitabilmente caratterizzata da tempesta e stress ("Storm and Stress").


Secondo questa prospettiva ogni adolescente sarebbe destinato a vivere:


  • conflitti con i genitori;

  • forte instabilità emotiva;

  • comportamenti impulsivi e trasgressivi.


Oggi sappiamo che la realtà è molto più sfumata: non tutti gli adolescenti vivono la stessa intensità di conflitto.


E soprattutto non tutti hanno bisogno di attraversare una "tempesta" per diventare adulti.


Conta anche l'ambiente in cui si cresce

Le ricerche successive hanno mostrato quanto il contesto familiare, culturale e sociale influenzi il modo in cui un ragazzo attraversa questa fase.


L'antropologa Margaret Mead osservò che in alcune culture il passaggio all'età adulta avveniva senza le grandi crisi tipiche della società occidentale.


Questo ci insegna una cosa importante: non è solo la biologia a determinare il benessere di un adolescente.


Anche il clima familiare, la qualità delle relazioni, la possibilità di sentirsi ascoltati e compresi fanno una grande differenza.


Gli adolescenti di oggi affrontano sfide nuove

Ogni generazione ha avuto le proprie difficoltà, ma oggi gli adolescenti crescono in un mondo estremamente veloce.


Vivono continuamente esposti a:

  • confronto con gli altri;

  • social network;

  • aspettative elevate;

  • bisogno di riuscire;

  • paura di sbagliare.


Molti ragazzi faticano a riconoscere ciò che provano.


Ansia, tristezza, rabbia e senso di vuoto possono trasformarsi in comportamenti impulsivi, ritiro sociale, difficoltà scolastiche o dipendenza dallo smartphone.


Dietro questi comportamenti, spesso, non c'è "ribellione", bensì fatica.


Anche i genitori stanno vivendo una trasformazione

Quando un figlio entra nell'adolescenza cambia tutta la famiglia e i genitori si trovano a dover ridefinire il proprio ruolo:


  • essere presenti senza invadere;

  • dare regole senza irrigidirsi;

  • lasciare autonomia senza abbandonare.


Non esistono genitori perfetti.


genitori-adolescenti

Esistono però genitori che possono fermarsi, chiedersi cosa sta succedendo e trovare nuovi modi per stare nella relazione con il proprio figlio.


Spesso è proprio questo cambiamento a fare la differenza.


Chiedere aiuto non significa aver fallito

Molti genitori arrivano in studio dicendo: "non riconosco più mio figlio" e non significa che abbiano sbagliato tutto.


Significa semplicemente che la famiglia sta attraversando una fase delicata che può beneficiare di uno spazio di ascolto.


Un percorso psicologico può aiutare l'adolescente a comprendere meglio le proprie emozioni e, allo stesso tempo, sostenere i genitori nel trovare nuove modalità di comunicazione e relazione.


Credo che crescere sia uno dei processi più complessi della vita e che nessun ragazzo, così come nessun genitore, dovrebbe affrontarlo da solo.


Hai l'impressione che tuo figlio stia attraversando un momento difficile?

Se senti che il dialogo si è interrotto oppure che l'ansia, la chiusura o la rabbia stanno prendendo il sopravvento, può essere utile confrontarsi con una professionista.


Nel mio studio a Trieste e online accolgo adolescenti, giovani adulti e genitori mettendo a disposizione uno spazio di ascolto fondato sull'approccio della Gestalt, integrato con mindfulness e lavoro psicocorporeo, per accompagnare il ragazzo nel proprio percorso di crescita e sostenere le famiglie nei momenti di cambiamento.





psicologa-adolescenti

Le immagini di questo post sono state create con l’intelligenza artificiale.

Dott.ssa Francesca Alzetta - Psicologa a Trieste
Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia n. 2799
P. Iva: 01441690326
Indirizzo: Viale Miramare n. 17 - 34135 Trieste (TS)
Telefono: +393407197727
Email: francesca.alzetta@hotmail.it

bottom of page